Biografia

Claudio De Albertis, nato il 27 febbraio 1950, dopo gli studi classici al liceo Berchet , si laurea in ingegneria civile, sezione edile, presso il Politecnico di Milano nel 1976.
Ha operato da allora nell’impresa di costruzioni di famiglia, la Borio Mangiarotti, alla guida della quale succedeva al nonno Carlo Mangiarotti e al padre Edoardo.

Claudio De Albertis è sempre stato una importante e carismatica presenza nel mondo associativo sia nazionale che locale con incarichi che vanno dalla presidenza dell’Assimpredil, alla presidenza di Centredil – ANCE Lombardia a quella dell ’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili.

Diversi gli incarichi che ha ricoperto: Membro di Giunta della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Milano, Consigliere di Amministrazione di Gabetti Property Solutions spa, di Beni Stabili Development Milano Greenway spa, Consigliere di Amministrazione di CSII spa, presidente di Greenway srl, Consigliere di Amministrazione di Milano Serravalle Milano Tangenziali spa, nonché Consigliere di Amministrazione dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Milano.

Accanto all’impegno imprenditoriale e associativo, De Albertis ha svolto anche attività didattica e ha ricoperto ruoli di primo piano nel campo culturale. Da qui la sua presidenza dell’In-Arch, l’Istituto Nazionale di Architettura Sezione Lombarda e il suo coinvolgimento per alcuni anni, in qualità di docente del corso Economia e gestione delle imprese, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Infine la sua grande passione degli ultimi anni: Presidente della Fondazione “La Triennale di Milano” alla quale ha impresso un nuovo sprint rendendola cuore pulsante della vita di Milano.

Sportivo appassionato di tutti gli sport, Claudio De Albertis adorava la corsa e più ancora la maratona. Non se ne perdeva una, volando tra New York, Roma, Parigi.

Innamorato della ‘sua’ Milano, attento ai problemi dei giovani, è stato definito ‘il costruttore di visioni’. La città lo ricambia con la decisione, unanime, di iscriverne il nome nel Famedio.
Claudio ci ha lasciato la sua parola d’ordine : ‘ANDIAMO AVANTI’ che noi vogliamo seguire.